Lavoratore autonomo, obblighi previsti

Gli obblighi del lavoratore autonomo dipendente sono:

  • Obblighi del lavoratore autonomocontribuire alla propria salute e sicurezza e quella degli altri lavoratori
  • attenersi a quanto stabilito dal CSE, Coordinatore della Sicurezza di Esecuzione e dal PSC
  • osservare le disposizioni stabilite dal datore di lavoro (dirigente e preposto) relative all’utilizzo dei dispositivi di protezione collettiva e individuale
  • utilizzare correttamente e in modo appropriato le attrezzature di lavoro, le sostanze utilizzate, i mezzi di trasporto nonché i dispositivi di sicurezza messi a loro disposizione
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro (o preposto o all’ RLS) eventuali deficienze, carenze, pericoli immediati adoperandosi prontamente nei limiti della sicurezza e delle proprie competenze
  • non rimuovere i dispositivi di sicurezza e relative segnalazioni
  • partecipare all’adempimento degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro
  • sottoporsi a controlli periodici sanitari
  • partecipare ai percorsi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro
  • nominare un RSPP esterno o interno nel caso in cui il titolare non sia intenzionato a svolgere tale compito

Lavoratore autonomo nei sub-appalti

In caso di appalti e sub-appalti i lavoratori devono esporre apposito tesserino di riconoscimento. Lo stesso vale per i lavoratori autonomi e i componenti di imprese familiari.

Il lavoratore dunque è quella persona che, aldilà della forma di contratto con cui opera, svolge un’attività lavorativa in azienda con o senza retribuzione (compreso l’apprendistato) ad esclusione degli addetti ai servizi domestici e familiari.
Si considera come lavoratore:

  • il socio lavoratore di cooperativa o di società
  • l’associato in partecipazione
  • i tirocinanti
  • l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari
  • il partecipante ai corsi di formazione professionale

 

Richiedi una consulenza per un PSC e POS cantieri a Milano

Richiedi una consulenza per un PSC e POS cantieri a Milano

 

Lavoratore autonomo e impresa familiare

Il lavoratore autonomo presta la sua attività in autonomia e senza vincolo di subordinazione, a proprio rischio e organizzazione, con mezzi e attrezzature proprie e che riceve un compenso in funzione di un’ attività svolta e un obiettivo raggiunto. Tale attività e relativo compenso non deve essere periodico, non opera in commissione con il committente (e il suo personale). Non può essere inserito nel ciclo operativo e la sua prestazione non deve avere carattere continuativo. Non può avvalersi di altri lavoratori autonomi per lo svolgimento di lavoro sub-ordinato, senza incorrere negli obblighi del datore di lavoro del D. Lgs 81/2008. Il lavoratore autonomo non è redige il POS ma in caso di lavoratori sub-ordinati è tenuto a produrre il POS.

Obblighi del lavoratore autonomo - milano

Impresa familiare

L’impresa familiare invece è un’impresa individuale caratterizzata dalla collaborazione continuativa (e non occasionale) dei familiari del titolare dell’impresa (o della famiglia). Non deve esistere una prestazione occasionale o un rapporto subordinato.
Per impresa familiare si intende coniuge e parente di terzo grado e affini entro il secondo grado. L’impresa familiare è sempre un’impresa individuale e decisioni e rischi sono a carico esclusivo dell’imprenditore.
I collaboratori dell’impresa familiare devono utilizzare attrezzature da lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III, devono munirsi di DPI, e apposita tessera di riconoscimento. Devono beneficiare della sorveglianza sanitaria, in base all’art. 41 (salvo norme speciali) e partecipare a corsi di formazione specifica in base ai compiti e mansioni svolte.

Riporta l’analisi dei rischi di interferenza, individua soluzioni e valuta i costi di gestione delle interferenze ai fini della sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti.

 

Obbligo dei lavoratori

Il lavoratore è tenuto a partecipare attivamente alla gestione della sicurezza in azienda prendendo si curano della sua sicurezza e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.
Il lavoratore deve quindi:
1. Osservare disposizione ed istruzioni impartite dal datore di lavoro
2. Utilizzare mentre attrezzature di lavoro le sostanze utilizzate nonché dispositivi di sicurezza DPI
3. Segnalare tempestivamente al datore di lavoro dirigente preposto eventuali carenze o condizioni di pericolo
4. non modificare il positivi sicurezza
5. Non prendere iniziative che possano compromettere la propria sicurezza quello degli altri lavoratori
6. Partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro
7. Sottoporsi ai controlli sanitari periodici

 

Di cosa si occupa il nostro studio professionale in materia di Sicurezza nei Cantieri?

Il nostro studio offre servizi di consulenza sul lavoro alle aziende, servizio di RSPP esterno, formazione dipendenti e gestione di pratiche di progettazione antincendio. Nello specifico ci occupiamo di:

compila il form per un primo contatto.

 

 

Richiedi una consulenza in materia di Sicurezza nei Cantieri - Milano

Richiedi una consulenza ad un Coordinatore per la Sicurezza