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Principi della combustione

Principi della combustione, seconda parte

I Principi della combustione e come la combustione si differenzia in base allo stato del combustibile:

  • solido: dipende dalla forma e dimensione del combustibile, dalla sua porosità, dalla sua umidità, dagli elementi che lo compongono. Se producono ceneri e braci come prodotti carboniosi residui della combustione.
  • liquido: ogni liquido infiammabile emette vapori in determinate condizioni di pressioni e temperature. Il limite di tale valore sopra il quale, i vapori si miscelano con l’ossigeno e danno origine alla combustione in caso di innesco è appunto il limite di infiammabilità e in base ai differenti valori dei liquidi abbiamo:
    • Categoria A: punto di infiammabilità < 21 °C
    • Categoria B: punto di infiammabilità > 21 °C e < di 65 °C
    • Categoria C: punto di infiammabilità > 65 °C e < 125 °C
  • gassoso: si dividono in
    • gas leggeri: presenta una densità inferiore rispetto a quella dell’aria 0,8 (es. idrogeno, metano…). Essendo più leggeri dell’aria tendono, in caso di dispersione, a stratificare verso l’alto
    • gas pesanti: presenta una densità superiore rispetto a quella dell’aria 0,8 (es. GPL, acitilene…). Essendo più pesanti dell’aria tendono, in caso di dispersione, a stratificare verso il basso.
      In base alla tipologia di conservazione i gas vengono classificati in:

      • gas compresso: conservati allo stato gassoso a pressioni superiori a quella atmosferica (metano, idrogeno, ossigeno, aria…)
      • gas liquefatto: alcuni gas possono essere liquefatti se sottoposti a determinate pressioni consentendo di conservare grossi quantitativi in spazi molto inferiori (con rapporti anche di 1 a 800) purchè venga conservato il rapporto liquido / gas che garantisca il corretto equilibrio liquido/gas.
      • gas refrigerato: sono gas che possono essere conservati in fase liquida se sottoposti a determinate temperature (anche a pressione atmosferica o quasi)
    • gas disciolti: sono gas che vengono conservati in determinati liquidi a determinate temperature.
  • combustibili speciali:
    • perossidi organici, metalli organici
    • nitrati + carbone + salnitro
    • nitrati + sostanze organiche
    • esplosivi

Dinamica dell’incendio, principi della combustione

Nell’evoluzione di un incendio si possono individuare quattro fasi distinte, che rappresentano i principi della combustione:

  1. ignizione: dipende da alcuni fattori come:
    • l’infiammabilità e le caratteristiche del combustibile
    • possibilità di propagazione della fiamma
    • geometria degli ambienti
    • possibilità di dissipazione del calore
    • ventilazione
  2. propagazione: caratterizzata dalla produzione di gas tossici, produzione dei fumi della combustione, partecipazione alla combustione dei combustibili liquidi e solidi, aumento rapido delle temperature e dell’energia di irraggiamento
  3. incendio generalizzato (flash-over): forte aumento della temperatura, crescita veloce della velocità di combustione, forti emissioni di gas e residui di combustione con turbolenze visibili. I combustibili in prossimità del focolaio si auto-accendono. Quelli limitrofi raggiungono la temperatura di combustione con produzione di gas di distillazione infiammabilità. Il flash-over è quindi il punto in cui avviene un rimescolamento che coinvolge tutto il volume interessato e in tutto quel volume la temperatura è costante (700°C + o – 100), ovvero dal flash-point in poi l’incendio è uguale dappertutto
  4. estinzione: terminato il combustibile le temperatura cominciano a scendere gradualmente a causa del minor apporto residuo della dissipazione di calore attraverso i fumi e fenomeni di conduzione termica.

Il propagarsi di un incendio può dipendere da determinati fattori:

  • quantità dei materiali combustibili coinvolti
  • distribuzione del carico d’incendio nel locale
  • ampiezza dell’area di prima ignizione
  • altezza del combustibile
  • porosità e forma del combustibile
  • apporto d’aria (fattore di ventilazione)
  • caratteristiche termiche del locale

Esplosione

E’ il risultato di una rapida espansione di gas dovuta ad una reazione chimica di combustione che produce calore, onda d’urto e picco di pressione.

Quando la reazione di combustione si propaga insieme alla miscela infiammabile non ancora bruciata, con una velocità minore di quella del suono, l’esplosione è chiamata DEFLAGRAZIONE. Velocità inferiore a 1.227 Km/h e aumenti di pressione fino a 7/8 volte i valori iniziali.

Quando la velocità invece è superiore a quella del suono si chiama DETONAZIONE. Velocità maggiore a 1.227 Km/h e aumenti di pressione fino a 40 volte i valori iniziali.

Entalpia di reazione

Indica qual è la quantità di calore svolta o assorbita nel corso di una reazione chimica. Le reazioni esotermiche hanno un valore di entalpia negativo. Ciò significa che il sistema, a seguito della reazione, ha visto impoverire la propria energia interna di una quantità pari al calore sviluppato. Le reazioni endotermiche hanno un valore di entalpia positivo. Ciò significa che il sistema, a seguito della reazione, ha visto aumentare la propria energia interna di una quantità pari al calore assorbito.
Lo stato fisico delle sostanze che compaiono nella reazione è un fattore che influenza l’entalpia di reazione. Ciò vale, in particolare, quando una delle sostanze è l’acqua, che può trovarsi allo stato liquido o allo stato di vapore.

Back Draft – fiamma di ritorno.

“Innesco esplosivo e rapido dei gas di combustione prodotti in un incendio, causato dall’ improvviso apporto di aria in uno spazio chiuso o semi-chiuso dove c’è carenza di ossigeno e dove sono ancora presenti i prodotti ad alta temperatura di una combustione incompleta.”. (cit. vfpro)

In un ambiente oggetto di incendio, aprendo un varco entra nuovo ossigeno (comburente) e può esserci un’esplosione o grandi fiamme molto veloci.

Esplosione dei Fumi, principi della combustione

“Quando i gas di combustione prodotti da un incendio riescono a passare in un’area adiacente al luogo in cui l’incendio stesso si sta sviluppando, questi possono arrivare a miscelarsi bene con l’aria fresca presente e arrivare anche al limite inferiore di infiammabilità. Questa nuova miscela appena formata, andrà a riempire tutto o parte del volume disponibile nei locali che non sono ancora stati coinvolti dall’incendio. Se per qualche ragione si verifica un innesco, si può avere un forte aumento di pressione che viene chiamata esplosione dei gas di combustione, o più semplicemente esplosione dei fumi.” (cit. vfpro)

A differenza del Back Draft, che avviene nei locali dove ha luogo l’incendio, l’esplosione dei fumi avviene in locali non interessati dall’incendio e dove i fumi, che hanno trovato un passaggio, si sono accumulati e hanno saturato i locali che, in caso di innesco, generano una violenta esplosione.

Di cosa si occupa il nostro studio professionale?

Lo studio tecnico Cert-Energy si occupa della gestione di pratiche e progettazione antincendio. Ci occupiamo di richieste di Parere di Conformità Vigili del Fuoco e del CPI (ex Certificato di Prevenzione Incendi).

Nello specifico ci occupiamo di:
– preparare e presentare la domanda di esame di progettazione antincendio presso il Comando Provinciale dei VV.F
– redigere la relazione tecnica, l’asseverazione antincendio, CERT-REI e la modulistica SCIA Antincendio secondo la normativa prevenzione incendi
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Milano Vigili del Fuoco
– servizio di RSPP esterno, documento valutazione rischi e valutazione rischio di incendio
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Alberghi
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Scuole
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Uffici
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Autorimessa
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Autofficina
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Impianto Fotovoltaico
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio GPL
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Centrale Termica
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Condominio
– preparazione e inoltro SCIA Antincendio Gruppo Elettrogeno
Certificato Idoneità Statica e Classificazione Sismica degli Edifici

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