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Preventivo Tabelle Millesimali: scopri i fattori di calcolo

Nel calcolo del preventivo Tabelle Millesimali si tiene conto solitamente di una serie di parametri e di fattori come ad esempio il numero di unità immobiliari, le loro dimensioni, se queste sono vuote o occupate, se esistono i dati di progetto e relativi disegni in formato dwg, la tipologia degli impianti tecnologici, la presenza o meno di precedenti Tabelle Millesimali, particolari caratteristiche costruttive del fabbricato, ovvero tutte quelle informazioni che sono necessarie al professionista incaricato, per il calcolo millesimi delle Tabelle Millesimali e che devono essere valutate in fase preliminare quando si redige il preventivo per le Tabelle Millesimali.

Fattori che determinano il calcolo del preventivo delle tabelle

Tra i vari fattori d’influenza, molti si chiedono quanto influisca la presenza delle planimetrie catastali o delle piantine in formato elettronico nel calcolo del preventivo per le Tabelle Millesimali.

Nella stesura del preventivo Tabelle Millesimali si tiene conto sia del tempo necessario per effettuare i calcoli sia dei sopralluoghi per la misura dei locali. Se la proprietà fornisce delle planimetrie delle unità immobiliari in dwg complete, il nostro lavoro sarà agevolato perché i rilievi saranno molto più veloci che in alcuni casi si possono limitare a delle semplici verifiche (fermo restando la loro correttezza) e il calcolo del preventivo tabelle Millesimali sarà quindi più basso rispetto al caso in cui occorre rilevare tutto l’edificio.

Lavori di ampliamento nel preventivo per i millesimi

Molti ci domandano: “nel nostro condominio alcuni inquilini hanno effettuato dei lavori di ampliamento, questo influisce nel calcolo del preventivo per le Tabelle Millesimali?” Cerchiamo di darvi risposta.

In generale, dobbiamo rispondervi: “dipende“. Dipende cioè se i lavori sono stati realizzati a regola d’arte presentando le relative pratiche urbanistiche e catastali il preventivo non subisce alcuna variazione in quanto quell’unità immobiliare sarà trattata come tutte le altre. Se invece non sono state presentate le opportune pratiche edilizie e catastali oppure non si dispone della documentazione completa occorrerà effettuare delle verifiche presso gli appositi uffici comunali e catastali (o ufficio condoni) per risalire allo stato reale dell’immobile e questa attività influisce nel calcolo millesimi del preventivo delle Tabelle Millesimali.

Precedenti tabelle millesimali: come comportarsi?

Un ulteriore quesito posto da molti riguarda l’interrogativo seguente: nel calcolo del preventivo per le Tabelle Millesimali si tiene conto dell’esistenza di precedenti Tabelle Millesimali ?

Spesso riceviamo richieste di preventivo per le Tabelle Millesimali di condomini che hanno dubbi sulla correttezza delle Tabelle Millesimali presenti. In questi casi non è sempre possibile effettuare una verifica preliminare per verificarne la correttezza (se non semplici calcoli aritmetici di verifica dei conteggi) ma occorre procedere con il calcolo completo. Solitamente le Tabelle Millesimali più datate non contengono l’indicazione degli indici utilizzati (o non in modo completo) e in questi casi non è possibile fare alcuna verifica, mentre in alcuni casi viene allegata una documentazione completa ed è possibile effettuare delle verifiche preliminari di massima.

Un singolo condomino può richiedere un preventivo?

Un singolo condomino che ritiene che ci siano degli errori nelle Tabelle Millesimali può richiedere autonomamente ad un tecnico abilitato un preventivo per le Tabelle Millesimali che poi potrà presentare in assemblea per la sua approvazione che deve avvenire a maggioranza e non per forza all’unanimità.

Un singolo condomino che ha effettuato un ampliamento è tenuto a chiedere un preventivo per le Tabelle Millesimali?

Si, se ha effettuato delle modifiche che vanno ad incidere per oltre un quinto del valore dell’immobile. In tal caso, il condomino dovrà farsi anche carico del costo per la redazione delle Tabelle Millesimali previa comunque approvazione assembleare.

Le Tabelle sono sempre necessarie?

No. La loro esistenza agevola la gestione del condominio e lo svolgimento dell’assemblea (o la validazione delle delibere) ma non sono propedeutiche o strettamente necessarie. L’art. 1138 del codice civile comunque stabilisce l’obbligo del regolamento di condominio quando il numero di condomini è maggiore di 10, e quindi di predisporre le relative Tabelle Millesimali.

Cosa sono e a cosa servono i millesimi ?

Le Tabelle Millesimali sono quello strumento per la ripartizione delle spese di una unità immobiliare all’interno di un condominio e rappresentano quindi le quote di proprietà di ogni singolo alloggio all’interno del condominio espresso da un rapporto ponderato tra il valore di ogni unità e il valore dell’intero edificio.

I millesimi si possono considerare come l’unità di misura che esprime la proprietà condominiale su un totale di appunto 1.000 millesimi, dove quindi ogni unità immobiliare detiene una quota di proprietà rappresentata dai propri millesimi.

I millesimi servono per determinare le quote maggioritarie alle assemblee e per la ripartizioni delle spese relative alle parti comune. Il concetto alla base è molto semplice: le Tabelle Millesimali traducono matematicamente il valore della proprietà di un unità immobiliare rispetto al valore totale del fabbricato e su questa base si stabiliscono il valore delle singole quote di proprietà sulle parti comuni.

Se necessiti di un preventivo per delle Tabelle Millesimali, compila il nostro form e sarai ricontattato da un nostro professionista senza alcun costo e senza alcun impegno. Eventuali incontri e/o primo sopralluogo di verifica non sarà oneroso.

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