DPI significato

I DPI, Dispositivi di Protezione Individuali, come previsto dal 81/2008 art. 76, devono essere conformi alle norme contenute nel D.L. 475/92. Tale norma sui DPI regolamenta la produzione, requisiti e marcatura CE dei DPI da parte del fabbricante che ne attesta la conformità; attraverso il marchio CE appunto e ne allega il libretto d’uso e manutenzione.

Categoria dei DPI, Dispositivi Protezione Individuali

Il DL classifica inoltre i DPI in 3 categorie:

  1. CAT-1: per la protezione dei rischi fisici di modesta entità, di progettazione più semplice. L’utilizzatore ne valuta l’efficacia e offre protezione per azioni lesive superficiali di lieve entità. Facilmente reversibili, urti con materiali di T < 50°, fenomeni atmosferici ordinari, lievi vibrazioni, raggi solari. Dichiarazione CE da parte del costruttore.
  2. CAT-2: sono quei DPI non compresi nella Cat. 1 (es. casco, indumenti per l’edilizia) e oltre alla marcatura CE del costruttore devono avere l’attestato di certificazione CE rilasciato da organo notificante; organismo di controllo quale un Laboratorio Europeo riconosciuto dall’UE. La marcatura CE deve essere sempre visibile per tutta la durata del suo ciclo di vita.
  3. CAT-3: sono quei DPI che proteggono da danni e/o lesioni gravi e permanenti (o morte) di progettazione complessa; l’utilizzo dei quali prevede formazione obbligatoria. Oltre alla CE del costruttore e l’attestato di certificazione CE rilasciato da organo notificante, devono essere sottoposti a sistemi di controllo (con almeno cadenza annuale). Devono essere corredati di documentazione attestante istruzioni d’uso e manutenzione, impiego, pulizia, revisione, data di scadenza, nomi degli organismi di certificazione.

 

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Come si classificano i DPI ?

I DPI sicurezza sono classificati in base alle parti del corpo che devono proteggere (allegato VIII del D.Lgs. n. 81/08):

  • dispositivi di protezione della testa
  • dispositivi di protezione dell’udito
  • dispositivi di protezione degli occhi e del viso
  • dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • dispositivi di protezione delle mani e delle braccia
  • dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe
  • dispositivi di protezione della pelle
  • dispositivi di protezione del tronco e dell’addome
  • dispositivi di protezione dell’intero corpo
  • indumenti di protezione

DPI terza categoria

I Dispositivi Protezione Individuali di 3a cat. sono:

  • DPIgli apparecchi di protezione respiratoria filtranti contro gli aerosol solidi, liquidi o contro i gas irritanti,pericolosi, tossici o radiotossici;
  • gli apparecchi di protezione isolanti, ivi compresi quelli destinati all’immersione subacquea;
  • DPI che assicurano una protezione limitata nel tempo contro le aggressioni chimiche e contro le radiazioni ionizzanti;
  • DPI per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non inferiore a 100° C, con o senza radiazioni infrarosse, fiamme o materiali in fusione;
  • DPI per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non superiore a -50° C;
  • DPI a protezione dalle cadute dall’alto;
  • DPI destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attività che espongano a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche.
  • i caschi e le visiere per motociclisti

Controllo dei DPI

I Dispositivi di Protezione Individuali sicurezza vanno sempre controllati prima dell’uso. In materia di sicurezza sul lavoro, l’ordine di priorità da seguire è:

  1. Prevenzione
  2. DPC, Dispositivi di Protezione Collettiva
  3. Procedure organizzative
  4. DPI, Dispositivi di Protezione Individuali

 

Imbracatura

Le imbracature di sicurezza, da sole, non sono utilizzabili per arrestare una caduta, in quanto non sarebbero in grado di trattenere l’operatore in posizione eretta e potrebbero causargli notevoli danni al momento dell’arresto. Devono solamente essere utilizzate quando l’operatore ha la possibilità di collegarsi ad una struttura tramite il cordino passato intorno ad essa e collegato ad entrambi gli anelli laterali.

 

Scelta dei Dispositivi Protezione Individuali

Nella scelta del DPI svolge un ruolo fondamentale il Medico Competente che partecipa alla stesura del Documenti di Valutazione dei Rischi. Nella Valutazione dei Rischi da parte del Datore di Lavoro deve essere specificata, oltre al tipo del Dispositivo di Protezione Individuali, la modalità d’uso, la frequenza, le prestazioni…
I DPI sono sempre a carico del Datore di Lavoro compresa la manutenzione e sostituzione. E’ invece obbligo del lavoratore non manometterli e segnalare tempestivamente al Datore di Lavoro eventuali difetti e o problemi.
I DPI antirumore necessitano, come Dispositivo di Protezione Individuali di terza categoria, di apposita formazione.

DPI nei cantieri edili

Nei cantieri edili, i possibili DPI sono:

  • DPI - Milanoprotezione del capo: 5000N-500kg (assorbimento urti) – 3000N-300 Kg (corpi appuntiti)
  • protezione degli occhi e volto: occhiali schegge e radiazioni, visiere, maschere per saldatura
  • protezione dei piedi: di gomma, punte in acciaio, altezza malleolo, suola antisdruccievole e con o senza suola imperforabile (in base all’ambiente di lavoro)
  • protezione delle mani: contro rischi meccanici ed elettrostatici, antiabrasione, taglio, strappo e perforazione, contro rischi da freddo o calore, antivibrazioni, antifolgorazione, contro rischi chimici e bioogici
  • protezione altre parti del corpo: gambali, pettorali, grembiuli o uose, giacche a vento, copricapo
  • indumenti fosforescenti: divisi in 3 cat. (14%, 50% e 80% di materiale catarifrangente)
  • protezione delle vie respiratorie: maschere, facciali filtranti, autorespiratori, dispositivi isolanti (aria irrespirabile), dispositivi a filtro (aria respirabile ma da filtrare)
  • protezione dell’udito: cuffie, tappi auricolari, cuffie con dispositivi di intercomunicazione
  • imbracature di sicurezza

DPI e costi della sicurezza

Nel computo dei costi della sicurezza non vanno solitamente computati i Dispositivi Protezione Individuali per le lavorazioni specifiche, mentre vanno computati i costi dei DPI per le lavorazioni interferenti. Il CSP, Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione, è tenuto a computare i possibili costi dei DPI per delle lavorazioni specifiche che possono risultare necessarie in cantiere. Laddove tali procedure si rendessero necessarie per poter svolgere le lavorazioni in condizioni di maggiore sicurezza il CSP può attribuire una parte dei costi alla voce “sicurezza”.

 

Di cosa si occupa il nostro studio professionale in materia di Sicurezza nei Cantieri?

Il nostro studio offre servizi di consulenza sul lavoro alle aziende, servizio di RSPP esterno, formazione dipendenti e gestione di pratiche di progettazione antincendio. Nello specifico ci occupiamo di:

  • Redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento nei Cantieri, PSC e Fascicolo Tecnico dell’Opera (FO)
  • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE)
  • Assistenza alle imprese alla redazione del POS, Piano Operativo per la Sicurezza
  • Piano Sostitutivo per la Sicurezza, PSS
  • Servizio di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP esterno
  • DVR Documento Valutazione Rischi e DUVRI Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze
  • Preparazione del Piano di Emergenza
  • Piano Formativo Aziendale
  • Presentazine SCIA al SUAP
  • Valutazione del Rischio di Incendio
  • Progettazione Antincendio e presentazione SCIA antincendio Milano
  • Preparazione e inoltro Modulistica SCIA Vigili del Fuoco
  • Corsi Antincendio

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