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Diagnosi Energetica Obbligatoria Imprese Energivore

Come già accennato, entro il 5 Dicembre di quest’anno, le grandi imprese e le aziende che consumano alti quantitativi di energia, anche dette aziende energivore, dovranno adeguarsi a quanto stabilito da un recente Decreto legislativo (DL n. 102) voluto dall’Unione Europea ed effettuare una diagnosi energetica obbligatoria.

È infatti un dato tristemente reale quello delle imprese italiane che, pur consumando moltissima energia quotidianamente, continuano imperterrite ad utilizzare magari impianti vecchi e che succhiano quantitativi di energia che invece potrebbe essere risparmiata, con un effetto positivo anche sul bilancio delle bollette.

Come adeguarsi alla legge con la diagnosi ?

Per intervenire in tal senso bisogna innanzitutto fare effettuare da un tecnico abilitato una diagnosi energetica specifica dell’edificio e degli impianti che ospita.
Da Dicembre, appunto, questo intervento diventa per tali soggetti, obbligatorio, pena multe salatissime (fino a 40.000 euro).
La Diagnosi Energetica viene condotta tramite un AUDIT e deve essere effettuata una Diagnosi Energetica Obbligatoria Per Imprese Energivoreata per legge ogni 4 anni.

Come detto l’obbligo investe solo le grandi imprese. ovvero aziende localizzate su territorio italiano che abbiano più di 250 dipendenti, fatturino più di 50 milioni di euro e abbiano un bilancio annuale che superi i 43 milioni di euro.
Oltre alle suddette grandi imprese avranno obbligo di compiere la diagnosi energetica tramite audit anche le aziende energivore, come per esempio le aziende che lavorano nella catena del freddo, indipendentemente dalle loro dimensioni. Anch’esse dovranno compiere l’Audit energetico ogni quattro anni e adottare sistemi di gestione energetica conformi alla norma ISO 50001.

Chi si occupa di certificazioni e diagnosi energetiche?

I soggetti che possono condurre tali diagnosi energetiche sono società di servizi ad hoc, Energy Manager, ovvero esperti in gestione dell’energia specializzati in questa materia o auditor energetici. I risultati dell’audit condotto saranno poi comunicati all’ENEA che procederà alla loro verifica e conservazione.
Gli auditors, passati 2 anni dalla data di entrata in vigore del decreto, dovranno essere condotti esclusivamente da soggetti certificati in base alle norme UNI CEI 11352 (ESCo) e UNI CEI 11339 (Esperti in gestione dell’energia).

Va aggiunto che questa legge non deve essere vista dalle suddette imprese e aziende come una scocciatura ma piuttosto come un’opportunità importante.
Non solo il Governo ha istituito una serie di finanziamenti per aiutare le imprese in questa transizione, ma soprattutto attraverso tale Audit, le stesse aziende potranno rendere più efficienti i loro impianti e i loro ambienti da un punto di vista energetico. I risparmi di energia annuali possono essere anche del 30% con un continuo risparmio sulle bollette di anno in anno.

Inoltre l’impatto ambientale e per gli stessi lavoratori impiegati in tutte queste aziende è sicuramente positivo. Attraverso un articolato piano di riduzione dei consumi energetici si potranno creare impianti eco-sostenibili e a basso impatto ambientale, oltre che risparmiare decine di migliaia di euro.

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